Casa Giuliani Frigerio a Como

L’ intervento di restauro risale ai primi anni ’70. Si tratta dell’ultima opera progettata da Giuseppe Terragni nel 1939-40 e realizzata con la collaborazione dell’arch.Luigi Zuccoli.La casa è caratterizzata dalla disposizione sfalsata degli alloggi, tre per piano, che si riflette anche sulle facciate dove la contrapposizione di piani, le finestre arretrate e i corpi sporgenti facevano affermare allo Zevi come “ il manierismo razionalista di altissima qualità, inaugurato dalla Casa del Fascio, trova qui una versione matura” (B. Zevi “Giuseppe Terragni” Bologna 1980). Le condizioni dell’edificio erano molto deteriorate, la costruzione realizzata con i rigidi criteri dell’autarchia, presentava un gravissimo degrado delle finiture, di tutti i profili esterni in graniglia ed in cemento armato ed aveva subito modifiche distributive in particolare al piano rialzato e al piano attico.L’opera di restauro si è basata e documentata sul progetto originario, depositato in Comune, sui disegni e bozze esecutive fornite dall’arch.Zuccoli e sui numerosi colloqui con il medesimo, in fase di stesura del progetto e nel corso dei lavori. Il progetto è stato finalizzato all’eliminazione delle più evidenti e certe superfetazioni ed alla proposta di soluzioni distributive il più coerenti possibile con il progetto originario. I problemi maggiori sono sorti nel ripristino delle finiture, sia perché alcuni materiali non erano più in produzione sia per le difficoltà tecniche nel recupero e restauro, ad esempio, dei serramenti in legno di disegno e funzionalità estremamente complessi, la cui tipologia fa presumere che fossero stati pensati per essere realizzati in ferro.

(anno 1973)

Attività svolte

  • Progetto di restauro
  • Direzione Lavori